Home Chi Siamo Gli Artisti Intervista a Elisa Gangi
Intervista a Elisa Gangi PDF Stampa E-mail

Partiamo da Elisa come tatuatrice, qual è la tua filosofia di lavoro?Unire la mia professione con il modo di essere di ogni persona che varca questa soglia e fargli capire che dal nostro incontro può nascere un’esperienza artistica e umana interessante.Una mia prerogativa fondamentale, inoltre, è mettere a proprio agio le persone nel momento in cui eseguo il tatuaggio o il piercing e soprattutto evitare di intraprendere un lavoro, anche piccolo, se non mi sento al 100%.

La scelta di fare un tatuaggio, come viene vissuta dalle donne rispetto agli uomini?
Gli uomini come nella vita non conoscono le mezze misure... O scelgono un tatuaggio piccolo oppure enorme! Le donne tendono più al decoro, allo stile delicato e scelgono tatuaggi di piccole dimensioni anche se a volte oserebbero di più, ma si fanno condizionare dal padre piuttosto che dal fidanzato...
C’è anche da dire che molte ragazze sono entrate con l’idea di farsi tautare un piccolo simbolo poi si sono appassionate e
hanno deciso di fare lavori artistici più importanti, come è accaduto alla mia migliore amica Roberta. E credimi, un tatuaggio artistico
realizzato sul corpo femminile dà un risultato ancora più piacevole da ammirare...

Parliamo dei tuoi tatuaggi, quando hai fatto il primo e cosa rappresentano?
I miei tatuaggi hanno tutti un significato legato a momenti importanti del mio percorso di vita. Il primo l’ho fatto sul mezzo braccio destro ed è un dragone,
simbolo di cambiamento e di spiritualità. Ha segnato la mia indipendenza all’età di 15 anni...successivamente ho aggiunto il demone con cui ho censurato
la rabbia per un’infanzia non molto facile...Quando è nata Gaia ho provato la più bella sensazione della mia vita, un momento di infinità serenità che ho voluto imprimere sulla pelle tatuando una carpa,
pesce che in Cina viene utilizzato per proteggere le risaie dagli insetti e che perciò viene associato ai valori della prosperità e della protezione.
Penso tra non molto di riprendere a fare tatuaggi di significato per continuare a raccontarmi...

Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri?
L’intenzione è di ampliare la nostra attività riunendo nel nostro studio più specializzazioni. Al momento io mi occupo del tatuaggio realistico e artistico. Non sarebbe male aggiungere nuove figure professionali. Chissà se proprio attraverso le lezioni private che ho cominciato ad impartire avrò modo di conoscere persone interessanti in questo senso. Sono molto esigente, per me il vero professionista non deve essere solo un bravo disegnatore, ma una persona umana e maniaco dell’igiene che nel nostro lavoro è fondamentale.

Lavorare al fianco di tuo marito non complica il vostro rapporto?
Se la maggior parte delle coppie che lavorano insieme litigano a noi succede il contrario! Sappiamo scindere i ruoli e quando siamo qui ci comportiamo da colleghi, anzi la nostra complicità professionale a volte fa scemare la tensione accumulata per qualche piccola discussione privata. Ma del resto noi siamo l’esatto opposto di come va il mondo!

Parliamo del tuo ruolo di mamma. Quali principi insegnerai ai tuoi figli?
Il rispetto, l’educazione e il coraggio nell’affrontare le situazioni e le difficoltà della vita.

Come si rapportano i tuoi piccoli al tuo lavoro?
Sono affascinati. Leon ci guarda incuriosito, ma è ancora troppo piccolo, Gaia invece sono sicura seguirà le nostre orme dice già che diventerà una piercer. All’ultima convention di Pescara si è divertita tantissimo...

Come ti vedi tra vent’anni?
Felice e rilassata a fare solo ciò che mi piace senza stress, magari ad impastare la pizza con i miei nipotini e ogni tanto partire con il mio compagno in giro per il mondo!