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Body piercing e infezioni ecco come difendersi
DSC00101Ecco alcuni problemi legati al body piercing.
Prima di tutto che cos’è per voi un piercing?
Banalmente tutti o quasi pensano che è solo mettersi un orecchino sul corpo, ma è molto di più.
Vi posso garantire che il body piercing è un vero e proprio piccolo intervento chirurgico.
Sono 15 anni che faccio questo mestiere e ho avuto modo di costatare più volte, ‘sulla pelle’ di tante persone che purtroppo c’è ancora molta ignoranza riguardo le leggi in materia e sul pericolo delle malattie. Ad esempio l’utilizzo della pistola spara orecchini, che ancora viene usata in molte oreficerie e farmacie, anche se illegale, è fonte di molte infezioni e malattie. Molte persone non hanno idea a cosa vanno incontro facendo il buco con la pistola o facendolo fare ai propri figli. Sapevate che la pistola non è sterilizzabile? Quindi potreste contrarre qualsiasi malattia virale, soprattutto l’ epatite C , l’ AIDS ,tubercolosi... e tutte quelle malattie di cui tutti abbiamo il terrore. Sapevate che la pistola provoca traumi irreversibili e infezioni croniche ai tessuti? Vi voglio portare un esempio, voi vi fareste mai infilare un orecchino in un orecchio o da qualsiasi altra parte del corpo con una martellata? Io no! ma la pistola è proprio questo che fa, è una martellata che provoca lacerazioni ai tessuti, ovviamente l’organismo reagisce con gonfiore eccessivo e infezioni croniche. E poi basta pensare a come è nato questo strumento. Semplice, è stato inventato per mettere il cartellino sulle orecchie delle vacche da macello.
In molte occasioni nel mio studio sono entrati clienti con buchi fatti con la pistola e la zona risultava gonfissima e incredibilmente infetta, per non parlare del dolore. La maggioranza non è informata sull’uso della pistola e dei sistemi di piercing e si era sottoposta a quello che io continuo a considerare un ‘intervento chirurgico’ con leggerezza, magari “perchè altri fanno così”. Altri ricorrono alla pistola perchè pur sapendo che è illegale, costa poco, meno che fare il piercing con un intervento corretto.
Infine alcuni clienti mi dicono che hanno paura dell’ago, però, mi chiedo, dovrebbe far molta più paura un’infezione grave che porta un dolore lancinante o dovrebbe far più paura contrarre una malattia virale piuttosto di un buchetto fatto con l’ago, e poi se il piercing viene fatto da una persona con la mano delicata è quasi indolore è un po’ come il prelievo del sangue, dipende da chi lo fa!
Un consiglio che vi posso dare è che è molto meglio non fare un piercing che farlo con i metodi sbagliati. Il piercing non è una maglietta che se non ti piace prendi e la butti, è un segno che porti tutta la vita.
Sono tanti anni che combatto per i problemi legati alla pistola, così come molti miei colleghi.
Un’ altra moda pericolosissima per lo più in voga fra minorenni è quella di farsi i piercing tra di loro come fosse un gioco. In realtà il rischio è altissimo, possono toccare qualche nervo con il rischio di paralisi facciali o qualche vena con il rischio di emorragie, c’è infine una probabilità molto alta di infezioni gravi. Per esempio è venuta una ragazza da me accompagnata dalla madre, quasi rovinata.
Si era fatta il buco all’ ombelico da sola, un canale lungo 4 centimetri praticamente ha rischiato di bucarsi lo stomaco. Poi ovviamente le è venuta un’infezione paurosa, a quel punto ha deciso di togliere quel piercing ed è venuta qui in studio. Le ho risolto il problema, rifatto il piercing ma quella cicatrice e il trauma che ha subito le resterà per tutta la vita. Le scelte sulla propria pelle non vanno prese alla leggera.
Insomma un body piercing è una cosa seria, bisogna scegliere un piercer valido, pulito, che abbia una buona conoscenza anatomica e una base di studio medico, un professionista. Bisogna controllare che i materiali che vengono utilizzati nello studio, siano idonei. Innanzitutto l’ ago con cui viene fatto il buco deve essere monouso e il restante materiale assolutamente sterile, questo perché il rischio di malattie è molto alto come nel caso di qualsiasi altro intervento. Inoltre il primo monile (orecchino) applicato deve essere obbligatoriamente di acciaio chirurgico 316 LVM oppure in titanio, tutto il resto dei materiali non è idoneo al contatto dei tessuti.
Come riconoscere un bravo piercer? Tenete ben sveglia l’attenzione su quanto vi ho detto, e per il resto seguite l’istinto!